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A VERONA QUALCHE SCONTRO E UN BUON PUNTO
Solite vecchie ruggini fra le due tifoserie, grande tifo sugli spalti del Bentegodi

Il racconto di Emiliano

Si va a Verona per il terzo anno consecutivo.
Treno speciale stipatissimo, tanto che la nostra allegra combriccola (Fede, Ale, 2 Stefanie ed io) si posiziona in piedi vicino al cesso, come altre volte.
Già sul convoglio si vocifera di possibili scontri, addirittura prima di arrivare nella città scaligera, ma non succede niente.
Arrivati in stazione, ci mettono su alcuni autobus, naturalmente insufficienti a contenerci tutti, tanto che sembra di stare in una scatola di sardine. Viaggiamo con le porte aperte, a portata di pietre e razzi, ma arriviamo incolumi dal settore ospiti. Qui gli occupanti dei primi 3 bus scendono e vanno a cercare i veronesi, qualcuno li trova, costringendoli alla ritirata, ma trova anche gli omini blu, che non si fanno pregare 2 volte per usare i lacrimogeni, naturalmente ad altezza uomo. Per qualche minuto non si riesce a respirare…
Intanto i veronesi delle ex-Brigate, che ormai da qualche anno si mettono in tribuna, lanciano verso il basso alcuni oggetti. Qualcuno dei nostri mostra un simpatico striscione ai butei :"Tarzan Hellas".
Riusciamo a entrare nella nostra curva, ma non ci sono ancora i genoani dei pullman, veramente tantissimi, almeno una ventina. Alla fine saremo quasi 4.000.
Nella curva di casa il solito spettacolo squallido di bandiere con croci celtiche, ululati razzisti (ma anche loro hanno giocatori di colore, nonché un bomber albanese…il trionfo dell'incoerenza) e anche una piccola rappresentanza multicolore delle rumente, presente con striscione "fieri fossato"…tra l'altro questi loschi figuri parteciperanno al coro scaligero "chi non salta è un genovese"….ogni commento è superfluo! Ci sono anche i Viola, da tanto tempo loro amici.
La Nord formato trasferta è come sempre colorata e trascinante. Il Grifone parte bene e il principe Milito ci fa sognare segnando sotto i nostri avversari. Poco dopo sfioriamo il raddoppio ancora con lui, che colpisce il palo interno, la solita sfiga….
Nel secondo tempo subiamo il gol del pareggio con un contropiede incredibile, dopo che qualche secondo prima avevamo sfiorato di nuovo la segnatura con Stellini di testa.
A questo punto il Verona cresce e i nostri arretrano sensibilmente, rimanendo anche in 10 per l'espulsione di Tosto. Comunque il pari è giusto e teniamo a distanza una diretta concorrente.
Alla fine siamo soddisfatti, intonando, tra gli altri, cori pro Napoli, come è tradizione quando veniamo nella città di Giulietta, in risposta ai loro soliti cori politici e su Spagna.
Ma le emozioni non sono finite…Usciti dalla curva ospiti restiamo un po' fermi al di qua della cancellata, in attesa di sviluppi…Dopo parecchio tempo saliamo sui pullman, sempre tra l'odore dei lacrimogeni, giusto il tempo per far arrivare 3-4 razzi in mezzo ai veronesi, che ci aspettano con le loro solite bandierine blumerdate sotto un portone tipo assemblea di condominio, e ci avviamo verso la stazione pronti per il ritorno a casa e per un'altra avventura in giro x l'Italia.
SEE YOU SOON…

EMILIANO

 

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