IN
LAGUNA SI SFATA LA MALEDIZIONE
Per la prima volta il Grifo trionfa davanti ai
Sempre Scomodi al gran completo

Il
racconto di Matteo
Ci sono
voluti anni, ma ce l'abbiamo fatta: 16 gennaio 2005, il Genoa ha
vinto a Venezia per 3-0 con noi tre presenti allo stadio (?) veneto.
Non era mai successo, tanto che ormai sembrava una maledizione.
L'appuntamento
era alle 7.30 a Molassana, il pullman del Sette Settembre ci aspettava.
Durante il tragitto in macchina Pi+ commenta così il pericolo
laguna gelata: "Batto le balle, mettiamo i battelli uno vicino
all'altro e facciamo un ponte". Geniale...
La partenza
avviene con i soliti 10 minuti di ritardo, poi un'altra fermata
di venti minuti davanti al cimitero (sgrat...) per caricare altra
gente, fra cui una mia conoscenza...robotica (questa la capiamo
in due).
Via
al casello di Genova Est e su per l'autostrada attraverso le solite
gallerie. All'uscita della prima troviamo la nebbia: il piccolo
dettaglio è che viene da DENTRO il pullman...:-)
Il viaggio
di andata viene contraddistinto dalle fermate: alla fina saranno
ben cinque gli stop nei vari autogrill...o più semplicemente
sul ciglio della strada. La prima è a circa mezz'ora dalla
partenza. Il motivo? Si è rotto l'impianto di sbrinamento
del vetro, con la prospettiva della nebbia non è certo una
bella notizia...
Al punto
di ristoro di Cremona ci fermiamo e per la prima volta ci accorgiamo
di quanto oceanica sarà questa trasferta: l'autogrill è
semplicemente invaso da sciarpe rossoblù.Intanto notiamo
scendere da un'auto di lusso il classico put...ehm...la classica
donna d'alta scuola (la specializzazione di questa scuola è
meglio ometterla) accompagnata dal solito magn...ehm...manager.
Risultato? Pure lo sbirro di guardia all'autogrill osserva...
Nel
frattempo Piè regala un grosso dispiacere alla donna delle
pulizie.
Ripartiamo
poco dopo e via un'altra sosta, poi un'altra, poi un'altra...che
palle! A distrarci ci pensano gli autisti dei due pullman del Sette
Settembre quando quello dietro si affianca per portarsi davanti
e poi stringe il nostro, obbligandoci ad una sterzata da cagotto.
Sul
pullman l'aria è allegra (e come potrebbe essere il contrario
visto quello che ci svolazza dentro...) e i nostri discorsi si portano
su un certo personaggio che a volte in Nord si mette a gridare al
nulla "ma cghe cgazzo vuoooooiiii...:!" oppure "Alessiooooo!!".
Questi utli diventeranno il tormentone della trasferta :-)
Fra
un racconto della vecchia Fossa fatto da chi c'era e uno spezzone
della partita del Cervia provo a fare una foto ad Emiliano, ma la
macchina s'inceppa: che non gli piaccia la faccia del nostro fondatore?
:-)
Arriviamo
alla barriera di Venezia alle 13 circa e veniamo scortati dalla
polizia fino al parcheggio. Intanto qualcuno vuol far sospendere
la partita perchè non si vede da una parte all'altra...del
pullman :-)
Appena
scesi ecco quello che ci aspettava: un battello pieno di fratelli
rossoblù:

Peccato che subito dietro
spunti una bagnarola con sopra 10 tifosi del Venezia minuti di sciarpa
della ciclistica sampierdarenese...Poco male, vengono fanculizzati
a tempo di record.
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