- Chi siamo
- News
- Trasferte

- Comunicati

- Contattaci


- La rosa
- Stagione
- Calciomercato 06/07


- Foto
- Sondaggi

- Forum
- Chat
- Rassegna Stampa


NOI E IL GENOA CORSARI A S. MARINO
Vittoria, primato e visita turistica alla Repubblica del Titano


Il racconto di Matteo

Organizzarsi, partire, vincere, ritornare. Sta diventando una piacevole abitudine quest'anno, seppur nel campionato sbagliato.
La truppa di Vavassori si sbarazza con qualche patema di troppo della rappresentanza sammarinese nella C1 italiana e vola al comando della classifica, in attesa del big match (e non chiamatelo derby, per favore...) di martedì prossimo contro lo Spezia al Ferraris.
Ma veniamo a noi. La "nostra" trasferta parte con un classico: i 30 minuti di ritardo con cui Simone mi viene a prendere davanti alla Gradinata Nord (e dove sennò?), facendomi riservare pesanti occhiatacce dai secondini del carcere di Marassi a quel curioso personaggio che alle 8 di domenica mattina ciondola senza meta, con sciarpa al collo, intorno al perimetro del carcere.
Alle 8.45 si carica Pierpaolo e s'imbocca l'autostrada direzione A7, dove poi svolteremo verso Piacenza e quindi percorreremo tutta l'Emilia Romagna, esperienza che farebbe cadere le palle a un monaco certosino. La nostra vettura è la mitica Polo 1000, cui sentiremo chiaramente le bestemmie ad ogni sosta per il modo in cui il suo legittimo proprietario (Simone) la strizza.
Intorno a Serravalle il primo dramma. Scopriamo con un leggero senso di terrore che nessuno dei 3 conosce la strada. Beh, qualche cartello ci sarà, no?
La prima e unica sosta del viaggio di andata la si fa in un Autogrill in piena Emilia, dove qualcuno ha evidentemente gravissimi problemi d'intestino. La puzza di escrementi si sente fino al piano di sopra...Intanto Simone fa razzia di cannoli, tanto da progettare una gita a questo impianto in un prossimo futuro.
Proseguiamo e andiamo a tentativi: dopo altre due ore scarse di viaggio fra brutto tempo e pioggerellina proviamo ad uscire a Faenza (detta anche Duccioland per la bellezza del paesaggio che offre dall'Autostrada). Lì il casellante, in un romagnolo da film, ci dice con qualche giro di parole che non abbiamo capito un cazzo e che bisogna uscire a Rimini Sud. Dopo l'inversione, degna dell'intervento dalla Gestapo locale, ci rimettiamo in autostrada in direzione est.
Giunti in prossimità di Rimini Sud finalmente usciamo e notiamo la superstrada che, fra macchine rossoblù e spaventosi abusi edilizi, ci conduce nella Repubblica. All'ingresso nella stessa abbiamo davanti una macchina di genovesi che pensa bene di varcare il confine con una bandiera dell'Italia al vento. Approviamo.
Dopo una salita notiamo subito i cartelli per lo stadio Olimpico di Serravalle, sede della gara. Posteggiamo davanti all'impianto e scatta la prima foto.


>>


- Curve & Libri
- Curve & Film
- Curve & Videogiochi

- Curve & Musica


- Barzellette
- Striscioni
- Quelli là