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E'
uno strano titolo, lo ammetto, ma è quanto di più
vicino posso trovare per raccontare il miscuglio di sensazioni che
ci hanno accompagnato nell'intera giornata di ieri. Alla fine rimangono
un punto (ma potevano essere tre...) e una grande amarezza per la
prima breccia nel muro di compattezza fra la tifoseria che era forse
l'unica cosa che ci aveva fatto resistere alla terribile estate
appena trascorsa. Ma andiamo con ordine. Arriviamo
nella cittadina piemontese (con i cascinali curiosamente tappezzati
di scritte inneggianti al Duce) verso le 14.00 e ci fanno subito
parcheggiare...in un prato! Un nanosecondo dopo subiamo una carica.
Niente poliziotti o tifosi avversari, si tratta semplicemente delle
famigerate zanzare locali, un incrocio fra un MIG-16 e un Apache.
Pensate cosa dev'essere fra luglio e agosto... Dopo
una sosta sul piazzale antistante per "annusare l'aria"
varchiamo i cancelli, con il solito corollario di perquisizioni
e accendini sequestrati. |
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