
A
MONZA 1 GRADO E 1 PUNTO
Nel gelo della
Brianza il Genoa conquista un punto prezioso per la classifica
Freddo, pioggerellina
e un bel pò di nervoso. Questo ha caratterizzato la nostra
spedizione in terra brianzola.
Eccezionalmente la mattina
mi vedo costretto a prendere la macchina a causa di alcuni....disguidi.
Appuntamento in Piazza Tommaseo dove si presentano Emiliano e Simone,
reduce da una simpatica ustione alla mano.
Con ordinario ritardo
prendiamo la via di Milano, sperando che il tempo sia clemente (appena
pensato ciò difatti inizia a piovere) e di poter evitare
neve e ghiaccio che hanno flagellato le autostrade del Nord Italia
nei giorni scorsi.
Subito una novità:
la consueta foto dall'aldilà, che solitamente viene realizzata
nel viaggio di ritorno, questa volta si rende possibile a solo un'ora
dalla partenza. Protagonista Simone.
Proseguiamo
il viaggio in un paesaggio polare con distese bianche a perdita
d'occhio. per fortuna il manto stradale è pulito.
Ci fermiamo al solito Autogrill di Dorno dove il povero Simone tenta
invano la caccia ad un cannolo per svegliarsi. Ecco intanto il parcheggio
visto da dentro l'Autogrill.
Io
invece, già di ottimo umore fin dalla prima mattina, riesco
a sintetizzare in una foto il mio pensiero sul viaggio.
Il vero dramma arriva al casello di Milano. Dalle indicazioni lette
in giro sappiamo di dover percorrere la Tangenziale Sud, ma dopo
il casello vediamo due indicazioni: "Milano centro" e
"Tangenziale Nord". Imbocchiamo quest'ultima, spronati
dall'altra macchina che viaggiava con noi ( e che scomparirà
30 secondi dopo...).
Si scopre poi che bisognava uscire allo svincolo per Torino-Venezia
(evidentemente bisogna avere intuizioni divine, perchè ci
sono cartelli per la Svizzera, Bologna, Venezia, Torino, Timbuctu,
Zanzibar, casa di Babbo Natale, stazione spaziale orbitante, ma
niente scritte "Monza").
Usciamo quindi ad Arese, che è vicino a varese (che fantasia...)
e chiediamo al casellante che, tra un pedaggio e l'altro (da quelle
parti difatti basta pronunciare la parola "Tangenziale"
che vieni subito rincorso da qualche esattore) ci dice di tornare
indietro. Lo facciamo e chiediamo anche al prossimo casellante,
che ci conferma di andare dritti.
Troviamo finalmente una scritta "Monza" e usciamo. Il
problema è: e ora? Come era facilmente immaginare non si
trova nessuna indicazione per lo stadio, e non vediamo nemmeno nessuna
macchina targata Genova. Chissà dove siamo finiti...
Chiediamo ad un passante (ovviamente risulta essere sicialiano o
giù di lì) che ci dice "Non è qui, tornate
indietro e uscite all'Esselunga". Eseguiamo (dopo aver percorso
5 chilometri prima di poter fare inversione...) e richiediamo a
due ragazze, le uniche anime viventi in zona, che ci confermano
che siamo dall'altra parte della città. Bene.
Chiediamo ad alcuni carabinieri, e ins eguito ad uno stordito in
bicicletta che forse capisce che dobbiamo andare a San Siro, visto
che ci da indicazione di rientrare in Tangenziale, cosa che ci guardiamo
bene dal fare.
Insomma, dopo aver interpellato più gente del Censis, finalmente
troviamo il Brianteo. E dire che io c'ero stato altre due volte,
Emiliano quattro e Simone una, ma guidare in prima persona è
ben diverso dallo stare su un pullman...
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