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ECCO FINALMENTE I PUNTI SALVEZZA!!!

Dopo un travagliato campionato la truppa di De Canio trova una vittoria scaccia incubi in riva al Lario. Ovviamente c'eravamo anche noi...


Genova, 29 maggio 2004, ore 15.30, stazione Brignole: in una caldissima giornata di sole che invita al mare la massa dei bagnanti che usano il mezzo ferroviario per raggiungere le località balneari è in netta minoranza rispetto ad un'altra massa di persone: il popolo rossoblu. Annunciati 3000 tifosi per una partita che potrebbe significare salvezza per gli uomini di De Canio.
Il gruppo dei Sempre Scomodi è rappresentato da Matteo ed Emiliano, che in questa avventura saranno affiancati da 3 compagni di viaggio.
Alle 15.50 saliamo sul treno, la nostra postazione sarà uno dei primi vagoni del convoglio. Dopo pochi minuti veniamo raggiunti da un curioso personaggio: un dipendente delle Poste con tanto di pettorina gialla di riconoscimento che, con un tasso alcolico vicino a quello di Paul Gascoigne nei tempi migliori, insulta le forze dell'odine e intona cori stile vecchia Fossa esclamando alla fine di ognuno di essi: "Belin ragazzi, le so tutte...". E poi ci chiediamo perchè le Poste non funzionano :-))).

Il treno rossoblu parte alle 16.30 in punto e dopo una sosta a Principe non si fermerà più fino a destinazione. Il viaggio è tranquillo, e stranamente questa volta siamo tutti abbastanza fiduciosi sull'esito della gara, per noi importantissima. Per nulla preoccupati delle solite minacce ricevute in settimana via Internet da vari gruppi che millantavano la loro presenza sul Lario, ci diamo da fare con i primi panini (e non solo quelli...).
Da Milano a Monza insultiamo l'insultabile, come era prevedibile, compreso un povero tennista che per risponderci si fa segnare un punto dall'avversario.
Nei chilometri precedenti Como il treno s'imbosca (è proprio il caso di dirlo...) in una specia di foresta di cui si ricorda solo una villa enorme con maneggio e parco...ma costruita in mezzo al nulla!
Arriviamo in quel di Como alle 19.30 e troviamo ad accoglierci i simpatici omini in blu. Dopo una decina di minuti di attesa c'incamminiamo in mezzo al traffico della cittadina lombarda cantando slogan (anche per il Presidente), mentre qualcuno apprezza le...bellezze locali.

Nessun comasco all'orizzonte, tantomeno altri "nemici": quanti ultras da tastiera di questi tempi...

Arriviamo allo stadio, a fianco del lago (davvero bello), e qui purtroppo si ripetono le solite scene: un migliaio di persone che vogliono entrare al più presto convogliate in due entrate minuscole...Qualche minuto di tensione all'inizio ma poi alcuni ragazzi dell'Ottavio fanno da mediatori e si riesce finalmente ad entrare (non prima di aver svolto il solito rito coi tappi delle bottiglie: "Non puoi entrare col tappo" - butta il tappo dietro lo sbirro - raccoglilo quando lo sbirro è girato :-)

Pochi minuti ed inizia la gara, con il grifone che passa grazie a Cordone ma che subisce il pareggio di Rastelli.

Nell'intervallo l'umore è bassino, ma ci pensa la magistrale punizione di Paolo Foglio a levarci dal torpore. E poco dopo l'ennesimo gol del Principe provoca l'apoteosi: indifferenza totale ai risultati degli altri campi e festa che parte. Nel piazzaletto dietro la porta spunta un pallone (che finirà inevitabilmente in campo) mentre molti ballano. Rimarrà nella mente il coro "Per te" tenuto dalla Gradinata per almeno 15 minuti.
Nel frattempo si segnalano due curiosi personaggi: Posteitaliane compare ovunque, prima nei distinti e poi di nuovo in gradinata.

Nel piazzaletto attivissimo anche un pazzoide a torso nudo che con una sciarpa legata ad un ginocchio, ha ballato con una bandiera in mano per 90 minuti! Potere dell'alcol...
Alla fine è una liberazione per tutti, la salvezza è praticamente conquistata.
C'incamminiamo in gruppo, sempre scortati, verso il treno che raggiungiamo pochi minuti prima delle 11. Il viaggio di ritorno per una volta è sereno e giungiamo a Brignole alle 2.40. Sicuri di aver assistito ad un passaggio importantissimo della storia del Grifo.

MATTEO

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