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A BOLOGNA IN MASSA, SOLITO EPILOGO...
Genoa irriconoscibile a Bologna davanti a 4000 tifosi

Uno dei teoremi più ricorrenti della genoanità è il seguente: i risultati finali delle trasferte sono inversamente proporzionali al numero di tifosi rossoblù presenti. Salvo rari casi funziona, e anche Bologna non ha fatto eccezione...

Si parte da una location curiosa: l'aereoporto, in quanto unico luogo dove poter trovare un'autonoleggio aperto alla domenica. La giornata è nuvolosa e le prime gocce di pioggia si affacciano, sarà la costante di giornata...
Alle 10 circa si imbocca l'autostrada, la nostra formazione conta Matte&Matte, Piè. Francesca ed Emiliano. Immediatamente subiamo il tentativo di sabotaggio del navigatore satellitare che ci consiglia di evitare le autostrade e di scegliere le ben meno trafficate statali e perchè no qualche bello sterrato di campagna.

Curve e controcurve fino alla deviazione per Piacenza, da lì quasi rettilineo unico con autostrade così larghe che noi liguri abbiamo il dubbio che abbiano fatto le righe per largo invece che per lungo...
Pioggia, pioggia e ancora pioggia come compagna di viaggio, anche durante la nostra unica fermata vicino a Modena, dove Emi sfoglia con interesse complicati trattati sull'educazione infantile ("Il libro delle boccacce su tutti").

Finalmente giungiamo a Bologna intorno alle 13, il tempo di subire la perla del solito vigile a cui chiediamo dove sia lo stadio ("Siete ospiti?", "Nooo, è che la domenica ci divertiamo a cercare gli stadi in giro per l'Italia...") ed eccoci parcheggiare comodamente. Un pò meno comodamente riusciamo a capire come diavolo funzioni la chiusura centralizzata, ma alla fine riusciamo nell'intento e ci dirigiamo verso il Dall'Ara.

Ora, il prossimo che osa solo fiatare sul fatto di quanto sia scomodo il Ferraris "in mezzo alle case" si prende un calcio in culo giusto giusto per atterrare dove siamo entrati noi, nell'ordine:

1) Strada di periferia con villette e palazzine.
2) Deviazione in stradina larga 5 metri in cui bisogna stare in coda per il prefiltraggio. Peccato che nello stesso spazio facciano manovra i pullman O_O
3) Zone fra prefiltraggio e tornelli con abitazioni private.
4) Abitazione con cancello carrabile in uscita direttamente sul tornello! La domenica quel poveraccio deve stare a casa...

Entriamo e restiamo tutti nei corridoi, dato che guarda caso continua a piovere. Prendiamo posto verso le 14.15 e attendiamo l'inizio. Siamo circa 4000.

Appena entrati
I nostri nel riscaldamento

 

 

La curva Andrea Costa
I distinti

 

La gara è quanto di più brutto abbiamo visto quest'anno: errori di distrazione, di concentrazione, sfiga ed episodi contrari a volontà.

La cosa più bella della giornata: Ivan "Sparrow" Juric

 

Riprendiamo la via di casa, con ormai delle comode branchie al posto dei polmoni, verso le 17.30 e facciamo una tirata unica con il passatempo di evitare gli schizzi d'acqua e le auto che si mettono di traverso davanti a noi.
Alle 21.00 eccoci in zona Aereoporto, non piove più...almeno finchè il sottoscritto non ha percorso 300 metri in scooter, dopodichè le cataratte del cielo si riaprono, per la gioia dei girini che ormai abitano nelle mie scarpe.

Che dire....sarà per un'altra volta.


MATTEO

 

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