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Ancora una volta una grande festa al Ferraris per il nuovo Genoa.

Dopo un anno di presidenza Preziosi i tifosi rossoblu si erano abituati alle stravaganze del loro patron. Ma di certo nessuno avrebbe immaginato quello che è successo venerdì sera al Ferraris al termine della presentazione della nuova rosa: il presidente che inforca il microfono e canta una canzone d'amore per il Grifo, mentre sui maxischermi scorrono le immagini del Joker in sala d'incisione.
E' il momento più curioso e inaspettato di una serata che invece attendevano in molti. Davanti a più di 15.000 persone festanti sono passati in rassegna tutti i componenti della squadra che dovrà, parole di capitan Tedesco, conquistare la Serie A.
Il Ferraris offre già un grande colpo d'occhio alle 20, quando il corteo di circa mille persone partito da Piazza Alimonda giunge allo stadio. Striscioni ed entusiasmo sulle tribune, musica in campo: si va dai Trilli all'inno del Grifo, da Robbie Williams a Fabrizio De Andrè.
La serata, trasmessa in diretta televisiva da Telecittà e Telegenova e in esclusiva radiofonica da Radio Nostalgia in tutto il mondo via Internet, parte alle 21.07, quando il conduttore Pinuccio Brenzini dà il benvenuto ai tifosi rossoblu. Per almeno cinque minuti Brenzini viene interrotto dai cori della Nord, e lui ricambia con "Siete una colonna sonora, non una gradinata!". E quando compare sulla scena il presidente Preziosi, che già mezz'ora prima dell'inizio aveva fatto la sua passerella, è il delirio: i cori, assordanti, sono tutti per lui. L'industriale si commuove e ringrazia: "Siamo molto belli, noi - parla alla Gradinata - L'anno scorso è stato un anno difficile, quasi impossibile. Quest'anno ce la metteremo tutta per centrare l'obiettivo". All'inevitabile "Vogliamo andare in Serie A!!!" urlato a squadra gola dalla Nord, Preziosi risponde come tutti i tifosi vorrebbero: "Anch'io!"
E allora giusto il tempo di ammirare le nuove maglie (il rosso diventa granata come quello di un tempo e anche il blu si scurisce: ricordano quelle preparate nel 1993 per il centenario) e comincia la sfilata dei calciatori, ognuno dei quali corre verso la Gradinata e lancia un pallone fra i tifosi. Il primo è Barasso: "Voglio vincere con questa maglia". A seguire Gazzoli: "Felicissimo di essere rimasto". Il primo boato è per Scarpi, poi seguono i difensori: Baldini, Sottil ("E' uno spettacolo!"), Thiago, Lamacchi ("Impressionante"), e via gli altri. A centrocampo ovazione per il cavallo di ritorno Brevi ("Felice di essere tornato qui con voi"), entusiasmo e cori personalizzati per Ciccio Cozza ( “La realtà ha superato l’immaginazione. Mi aspettavo qualcosa di speciale, ma non un’accoglienza del genere”). Capitan Tedesco ricorda Signorini: "Voglio andare in Serie A per l'unico vero Capitano che ha avuto il Genoa, Gianluca Signorini".
Gustoso il siparietto con Tosto che prende il microfono e si scusa: "Ho un piccolo difetto, ho giocato qualche mese nella Sampdoria". Boato di approvazione della Nord che subito intona "Chi non salta è un blucerchiato!". Tosto, che sta rispondendo alle domande di Brenzini, non sente e non salta. Quando va a sedersi insieme ai compagni partono alcuni fischi e Tedesco informa il nuovo compagno del fatto: Tosto fa segno di "Fermi tutti!", ritorna sotto la Nord e salta come un pazzo.
Passano Rimoldi, Gemiti, Della Morte ("Mi sono riposato molto negli ultimi sei mesi, non vedo l'ora di ricominciare"), persino cori per Nikola Lazetic. Con Zanini si ripete il rituale già vissuto per Tosto.
Passando agli attaccanti esplosioni di gioia per Caccia, Bjelanovic ("Sasa non va da nessuna parte perchè vuole vincere qui") e Makinwa, sinceramente stupito da tanto entusiasmo. E quando arriva il Principe Milito la Nord, letteralmente, va in visibilio. "20 gol? Speriamo!" è la risposta del bomber argentino.
Alla festa mancano Nocerino, impegnato con la Nazionale Under 19, e Gargo, assente per motivi familiari.
Ma prima della fine ecco due pezzi forti. Prima Preziosi consegna la maglia numero 12 ad una rappresentanza di tifosi della Nord. "Si dice spesso che i tifosi sono il 12° uomo in campo - sono le parole del Joker - Beh, per quanto riguarda il Genoa è la pura verità. Siete il nostro uomo in più, e con questo gesto la società vuole omaggiarvi. Non sarà mai più stampata una maglia del Genoa numero 12 se non con scritto Gradinata Nord". La risposta del pubblico è impressionante, qualcuno si commuove. La "12" quindi, come la "6" di Signorini, non si vedrà più sul prato del Ferraris.
Il "canto d'amore" del Presidente prima della fine è un giusto suggello per una festa riuscita, meritata e attesa. Come quella, ben più imponente, che i tifosi rossoblu sperano di organizzare fra 10 mesi circa. E alla fine della serata, come lo scorso anno, la squadra fa la foto di gruppo proprio sotto al nostro stendardo. Per un Genoa sempre più scomodo!

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