
Su
Hattrick è scattata la terza Coppa Gianluca Signorini
PREMESSA
Hattrick
è il gioco di calcio manageriale online più diffuso
nel mondo. Su www.hattrick.org potrete iscrivervi (gratuitamente)
ed entrare in un mondo coinvolgente fatto di partite di campionato
e di Coppa, di calciomercato, di espansione dello stadio e di tutte
quelle cose che rendono magico il gioco del calcio. Nella comunità
hattrickiana si fa presto a conoscersi, così il sottoscritto
(manager del Genoa 1893) e MaxMannarus (proprietario del Doctor
Spensley Athletic Club) hanno deciso di dare il via alla Zena Rossoblù
Hattrick Federations, uno spazio all'interno di HT nel quale discutere
di Genoa.
La Federazione
ha raggiunto ben presto le 50 unità e ha come fiore all'occhiello
l'organizzazione della Coppa Gianluca Signorini, che conta partecipanti
da ogni parte del mondo. Qui sotto ecco un pezzo dell'amico Max
sulla terza edizione della competizizione in onore di Gianluca,
iniziata da tre turni.
E chissà che non si riesca a tenere uno spazio fisso per
la ZRHF all'interno di questo sito...
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"Troppo
banale dire "uno di noi". Nella storia del calcio molte
"bandiere" sono state ammainate ancor prima che il vento
di un' intensa passione le rendesse incontrastato simbolo di quella
follia chiamata Amore. Poi, si sa com'è, ci sono i contratti
miliardari, le ville a picco sul mare e le auto sportive che ti
tolgono definitivamente quel briciolo di dignità che ti è
rimasta per andartene in silenzio e non ingannare più i cuori
innamorati dei ragazzini.
Eh sì, perché basta poco per entrare nel cuore di
un bambino,soprattutto se riesci a centrare la porta da 40 metri
o se riesci a vincere la classifica cannonieri per due anni di fila,
ma per conquistarsi quello di noi genoani puoi anche avere i piedi
"a banana" ché se hai un cuore grande così
ci riesci e da lì non ti muovi più.
Ci piacciono i campi d'acqua e di fango perché è lì
che è nato il calcio, ci bastano due maglie buttate per terra
per fare una porta nella quale tirare perché noi non siamo
il Real Madrid, ci piacciono i calzettoni abbassati a mostrare le
ferite della battaglia perché è così che si
difende ciò che più si ama, ci basta poco per unire
la nostra voce a quella dei nostri fratelli e fare di uno stadio
un unico corpo scosso dai fremiti della passione se, poi, tu sei
capace di gioire e piangere assieme a noi,allora, vedrai che ti
giureremo fedeltà in eterno.
Che fosse la persona giusta l'avevo capito dalla prima volta che,
assegnato un rigore a nostro favore, restò fermo verso di
noi, spalle alla porta avversaria, i suoi occhi a cercare i nostri
in un'attesa che ci separava da una vittoria più importante
per il seguito della nostra storia d'Amore che per il risultato
in sé stesso; il pallone gonfiava la rete e se non fosse
stato per noi ,probabilmente,ancora oggi sarebbe lì a cercare
di capire se la palla fosse veramente entrata oppure no .
Accidenti che bello urlare "Gooooooooooooooool" e vedergli
alzare entrambi i pugni in segno di vittoria; ed io, come altri
ragazzini, mi sentivo orgoglioso perché sapevo che ci avevo
messo un po' del mio, perché ero stato anch'io a comunicargli
che il Grifone aveva segnato il gol della vittoria, noi e lui un'unica
cosa,come quel corpo fremente che alla fine della partita cantava
"Un Capitano,c'è solo un Capitano
"
Perché il Capitano non è quello che porta la fascia
bianca sul braccio ma è quello che nei momenti più
difficili sa prendere palla e dalla sua area, scavalcando la sua
stessa fatica, si lancia a cercare il gol della vittoria, sempre
e senza paura; ed è lo stesso che, se la nave affonda, sa
rimanere con lei fino alla fine.
Poi, quando è entrato in campo e dietro di lui sono rimasti
solo due solchi di piccole ruote ho capito che stavolta eravamo
noi a dover rimanere con lui perché lui era, in quell'istante,
l'unica cosa per cui valeva la pena continuare. La sua nave si era
vestita a festa per salutarlo ancora una volta e i suoi occhi hanno
cercato i nostri, gli occhi di un corpo fremente che per l'ultima
volta cantava "un Capitano, c'è solo un Capitano
."
Gianluca, da allora, non è rimasto relegato a un album di
fotografie ingiallite ma rimane vivo anche in eventi, ai profani
apparentemente insignificanti, come la Zena Rossoblu Hattrick Cup
"Gianluca Signorini" che è giunta alla sua IV Edizione;
già dal suo lancio la Coppa ha ottenuto consensi inaspettati
diventando, adesso come adesso, un punto di riferimento importante
per tutta la Fratellanza genoana in Hattrick. E' un momento di divertimento
e un momento di leale confronto con realtà di altri Paesi
che, con entusiasmo, hanno aderito all'iniziativa che,nei campionati
a venire, ci proponiamo di allargare passando dalle attuali 32 squadre
a ben 64 compagini partecipanti.
Attualmente le squadre sono 32 (la maggior parte costituita da affiliati
alla Zena Rossoblu Hattrick Federation) e suddivise in 8 gironi
da 4 squadre; si sfidano in incontri di sola andata per conquistare
i due posti disponibili per ogni girone che daranno accesso ai sedicesimi
di finale e da lì scontri ad eliminazione diretta fino a
giocarsi la finalissima.
Se vogliamo,la "Coppa Gianluca Signorini" è anche
un modo, seppure virtuale, di viaggiare per il mondo, visto che,
da questa edizione, si è deciso di far giocare le partite
in campo neutro e,per questo motivo, si creano anche delle situazioni
davvero buffe con partite giocate su campi impossibili e ad orari
improbabili; chi sceglie l'India, chi la Giamaica e così
via in un'escalation di risultati sorprendenti e di amichevoli sfottò.
Eh sì, perché il Capitano ci ha anche insegnato a
sorridere e a prendere il gioco del calcio,in qualsiasi forma si
esprima, come un divertimento capace di unire persone con fedi diverse
in un gioco che,non a torto, è definito il più bello
del mondo. Hattrick è,davvero, un bell'ambiente dove in campo
scende la rivalità e la voglia di vincere ma, alla fine,
domina sempre il fairplay e il rispetto dell'avversario; non c'era
davvero ambiente più adatto per dedicare un torneo al nostro
Gianluca. E chissà,mi chiedo io, se il Capitano avesse conosciuto
questo gioco, come avrebbe chiamato la sua squadra; io credo di
saperlo
.:0)"
MAXMANNARUS
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