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Dagli
Ultras Ghetto alle Teste Quadre: l'amico
Paulofutre ci parla del movimento ultras a Reggio Emilia
La scena ultras a
Reggio Emilia nasce contestualmente alla fondazione degli Ultras
Ghetto, datata 1977. Il Ghetto resta per un ventennio il fulcro
della Sud reggiana, anche se col tempo, in particolare dalla metà
degli anni Ottanta in poi, nascono diversi gruppi che lo affiancano.
Da ricordare sono sicuramente il Gruppo Vandelli, che prende il
nome dal vulcanico ex-presidente granata Giovanni Vandelli, i Fedelissimi
e il Front.
Con la promozione della squadra in serie A alla fine della stagione
92-93 cambia lo scenario del tifo reggiano. Ad una presenza costante
intorno alle 12mila unità nelle partite casalinghe al Mirabello
(facendo segnare di solito il tutto esaurito), si affiancano trasferte
sempre più numerose, culminate nell'esodo di 10mila tifosi
granata al seguito della squadra a Milano, in occasione della gara
che, nel maggio 1994, permette alla Reggiana di conquistare la prima
storica salvezza nella massima serie.
Con l'avvento della nuova dirigenza targata Franco Dal Cin inizia
però una nuova realtà, fatta di continue ed umilianti
retrocessioni. Il clima di forte contestazione alla società,
unito alla crisi generazionale interna alla curva e al trasferimento
nel nuovo impianto, il "Giglio", sconvolge l'assetto della
curva reggiana. Dopo lo scioglimento del Ghetto nella seconda metà
degli anni Novanta e l'esperienza transitoria in cui il tifo organizzato
confluisce sotto la denominazione "Curva Sud", nel 1999
nasce il gruppo "Teste quadre", nel quale si riuniscono
i superstiti di Ghetto, Fedelissimi e Front. Già la scelta
del nome mostra l'intento programmatico del nuovo gruppo: superare
le precedenti divisioni (ideologiche e non) in nome di un'unità
d'intenti sotto l'elemento comune della "reggianità".
Dei gruppi storici l'unico a sopravvivere a questo terremoto interno
é il Vandelli, che attua un importante ricambio generazionale
nelle proprie fila ed affianca le Teste quadre nella conduzione
della Sud.
Il ritrovato entusiasmo e l'apoliticità scelta dalle Teste
quadre hanno favorito una forte coesione interna al gruppo. Il sostentamento
é garantito tramite la vendita di materiale autoprodotto
e, talvolta, dagli introiti derivanti dall'organizzazione delle
trasferte; introiti che vengono poi reinvestiti a favore della curva,
la cui situazione economica é sotto gli occhi di tutti i
membri del gruppo.
I gemellaggi storici della curva reggiana sono quelli con Carrara,
Pisa, Cremona e Vicenza, mentre esiste un'amicizia coi genoani.
La rivalità più forte é quella con Parma, seguita
a ruota da Modena, Spezia e Cesena. Negli ultimi anni si sono creati
forti dissapori anche con la curva spallina, dopo la rottura del
precedente gemellaggio.
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