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anni dopo la strage dell'Heysel Liverpool e Juve si trovano
di nuovo di fronte, e la gara di martedì è l'occasione
ideale per ricordare le vittime di quella tragedia. Molti
saranno i gesti in memoria dei caduti: Ian Rush e Michel Platini
esporranno a centrocampo uno striscione con i nomi delle 39
vittime e i giocatori indosseranno un braccialetto che sarà
regalato anche agli spettatori, con il messaggio: "Amicizia".
Una tragedia che non sarà mai dimenticata. Tifoserie
e giocatori di Juventus e Liverpool si apprestano a ricordare
nel modo più opportuno i caduti di una delle stragi
più assurde della storia della sport, quella del 29
maggio 1985, quando in occasione della finale di Coppa dei
Campioni allo stadio Heysel di Bruxelles morirono 39 persone,
molti dei quali tifosi italiani.
Il primo incontro da allora tra le due squadre, in programma
martedì ad Anfield Road, sarà segnato da una
serie di gesti e cerimonie per ricordare quanto accaduto in
quella triste serata. Venerdì scorso, innanzitutto,
un "hooligan" tra i colpevoli della strage si è
recato in Italia per incontrare il fondatore dell'associazione
delle vittime dell'Heysel. "Non ho parole per esprimere
il mio rimorso - ha detto Terry Wilson, ora 38enne - spero
almeno che la partita di martedì serva a farci riflettere".
Per la gara, prima della quale verrà osservato un minuto
di silenzio, è stato creato un logo particolare con
una mano rossa e una bianconera che si stringono. A tutti
i tifosi sarà invece regalato un braccialetto, con
un messaggio molto chiaro consegnato alla scritta sul bracciale:
"amicizia friendship". Sarà il simbolo del
legame che unisce le due società nel ricordo delle
vittime. Lo stesso braccialetto sarà indossato anche
dai calciatori delle due squadre. Ian Rush e Michel Platini
esporranno a centrocampo uno striscione con i nomi delle 39
vittime: affinchè nessuno mai dimentichi. I tifosi
del Liverpool solleveranno, dalla loro curva, le tessere di
un grande mosaico che, vicine tra loro, comporranno la scritta
"amicizia". "Ciò che successe vent'anni
non potrà mai essere dimenticato - ha detto Rush -
resterà per sempre nella nostra memoria. Quella dell'Heysel
fu l'unica partita, e ne ho giocate a migliaia, della quale
non mi interessava il risultato. Volevo solo che quella serata
si chiudesse prima possibili".
Fonte: TgCom
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