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LA STORIA
DELLA I.C.F.
Direttamente
da uno dei fondatori della temibile band londinese uno spaccato
imperdibile sulla violenza gravitante intorno al calcio inglese
dagli anni 70 ad oggi
CASS PENNANT -
CONGRATULAZIONI, HAI APPENA INCONTRATO LA ICF - Baldini Castoldi
Dalai - 16,20€.
Sugli "hooligans"
e i loro simili sono stati scritti molti libri, e alcuni di
questi riguardavano proprio la famigerata InterCity Firm (I.C.F.)
del West Ham. L'autore di questo libro, Cass Pennant, è
anche uno dei fondatori del gruppo che spadroneggiava nell'Inghilterra
calcistica fra gli anni 70 e 80 e ha deciso di pubblicare
questo volume proprio per svelare una volta per tutte i retroscena
che riguardavano i ragazzi che in quegli anni divennero famosi
sotto la nomea di I.C.F.
Il West Ham è la squadra del Mile End, uno dei quartieri
più degradati di Londra, e proprio in questo ambiente
si sviluppa la I.C.F. che, a differenza di quanto si può
pensare, non è un gruppo nato da un giorno al'altro
ma una riunione di tutti i gruppi già esistenti. E
proprio questa frammentazione della banda garantiva azioni
che prendevano di sorpresa gli avversari e che, nel corso
degli anni, hanno fatto della I.C.F. una delle bande più
rispettate del Paese.
Se cercate un libro che vi diano una spiegazione sociologica
di tutta questa violenza, beh avete sbagliato titolo. Credo
che molto si riassuma nel passaggio che recita "...io
credo di essere bravo a tirare un destro, tu sostieni lo stesso:
beh, vediamo che è davvero il più forte".
Insomma, una semplice ricerca del più duro.
Nel volume sono raccontate le gesta della I.C.F. dalla nascita
allo scioglimento, passando dai momenti più importanti:
le risse con i ragazzi di Liverpool, quelle con il Newcastle,
le "gite" a Brighton con tanto di soggiorno (senza
invito) a casa di uno sventurato abitante del luogo e così
via.
Il leit motiv dei gruppi in quegli anni era uno solo: conquistare
le curva avversaria. In questo i ragazzi del West Ham erano
maestri, essendo infatti riusciti a conquistare le curve di
tutte le maggiori bande inglesi, da quella del Chelsea a quella
del Liverpool, e poi Newcastle, Arsenal e molte altre ancora.
La tattica prevedeva l'infiltramento di piccoli gruppetti
di 2/3 persone nella curva ospite e quindi, ad un segnale
ben preciso, lo scatenarsi dell'inferno.
Da non perdere il racconto della mega-rissa sul traghetto
con i ragazzi di Manchester, sicuramente il capitolo più
emozionante dell'intero libro.
Non mancano spaccati di vita ultras tramite le canzoni del
tempo e una sezione che parla delle (poche) riunioni di ultras
di squadre diverse per seguire la Nazionale.
Le ultime pagine trattano lo scioglimento del gruppo e la
situazione hooligan ai giorni nostri. Il pensiero dell'autore
è che la fine di quei tempi non sia dovuta alle leggi
più restrittive, ma alla mutata mentalità delle
nuove generazioni.
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