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Ovviamente
noi contiamo meno del 2 di picche (carta chissà perchè
a noi tristemente famosa...) però il bello di Internet
è che tutti possono esprimere liberamente la propria
opinione.
In
questa sezione esprimeremo il nostro parere sugli argomenti
che gravitano intorno al Genoa.
02/05/2006
- UN MESE DI PASSIONE (?)
Manca
un mese alla fine del campionato (e forse di molto di più...)
e non troviamo utile dividerci in questo momento. Facciamo
buon viso a cattivo gioco, incitare non serve a nulla ma far
sentire una pressione insostenibile è DELETERIO.
Andiamo al mare, sui monti, in Riviera, a fare gite fuori
porta ma non mettiamo ulteriore pressione ai giocatori.
Fra un solo mese potremo tirare le somme, chiedere spiegazioni
a chi di dovere e finalmente risolvere tutti i nostri problemi.
Non ci sarà più un presidente a dividerci nè
una squadra ad unirci.
Ma...not in our name, please.
29/03/2006
- ERAVAMO (E RIMANIAMO) PRONTI PER SPEZIA
Siamo
così arrivati all'ennesima idiozia della Lega Calcio
di Serie C, quindi.
Oltretutto ci dobbiamo sentir dire dal rispettabile (...)
presidente dello Spezia che "non bisogna cedere al ricatto
di pochi teppisti" e dobbiamo leggere roba del tipo "...
(dalla Spezia) si profila pure la possibilità di presentare
un esposto alla Commissione disciplinare contro il Genoa per
responsabilità oggettiva ritenuto responsabile, attraverso
i suoi tifosi, di aver determinato il rinvio del derby".
A parte che certe dichiarazioni si commentano da sole, volevamo
solo far notare che nel dispositivo del rinvio emesso dal
Prefetto si parla di "gravi inadempienze nella sicurezza
dello stadio Picco".
All'andata al Ferraris davanti a 30.000 persone non è
successo nulla, i tifosi della squadra ospite sono venuti
qui, hanno visto la loro partita e sono tornati a casa (metà
di loro, l'altra metà erano doriani...) senza problemi.
Chiediamo scusa agli spezzini, evidentemente è nostra
la colpa del rinvio di domenica...
La
vera colpa è della Lega, che da agosto sapeva che il
2 aprile si sarebbe giocato Spezia-Genoa, gara ad altissimo
rischio.
Nel caso di Napoli e Salernitana hanno risolto in maniera
intelligente: Napoli nel girone B e Salernitana in quello
A. Non potevano fare la stessa cosa con Genoa e Spezia? Genoa
nel girone A e Spezia in quello B, sostituita da una toscana.
Troppo facile...o forse pensavano che i genoani dopo l'estate
infernale avrebbero abbandonato la squadra e non si sarebbero
verificate certe situazioni. Invece...invece abbiamo fatto
più abbonati dell'anno scorso e per fortuna in trasferta
andiamo sempre e comunque in qualche migliaio, con buona pace
di Sky, stadi fatiscenti e campetti di periferia.
A Spezia sono arrabbiati? In estate hanno ridotto la capienza
da 11.000 a 9.500 per non dover intervenire adeguando l'impianto
alla Legge Pisanu e ora si lamentano?
Il Picco è fatiscente, senza parcheggi separati, situato
in un posto di difficile controllo e cade a pezzi: 3 mesi
fa dal vento è venuta giù la tettoia della tribuna.
Pensino ai loro casini, che se vanno in B in quello stadio
manco li fan giocare...
Noi abbiamo fatto code chilometriche per il biglietto, in
totale ne abbiamo 1500 più circa 500 comprati in loco
dai genoani della zona e non sono prennunciati esodi di gente
senza biglietto o orde barbariche come dichiarato da quel
fenomeno di Ruggeri.
Anzi, sapete come hanno reagito al rinvio i tifosi spezzini?
Facendo irruzione in una trasmissione televisiva regionale
e scontrandosi con la polizia (20 cassonetti bruciati in due
notti).
Questa gara va giocata a Spezia, vedendola dalla loro
parte non può che essere così ( e noi siamo
d'accordo) ma se i motivi del rinvio sono quelli sopracitati
quali vantaggi trarrebbe fraudolentemente il Genoa? Quello
di giocare nuovamente 2 o 3 gare in tempi ristretti?
Parlando invece di rischi spostiamo il mirino su certe sentenze
ad orologeria o su alcuni "giornalisti" macchiette
che con i loro velenosi articoli peggiorano il clima, sempre
pronti però a condannare in caso di epidosi spiacevoli.
Poi la colpa è nostra, vero?
19/02/2006
- IL RINVIO DI PAVIA-GENOA
In
questo momento dovevamo essere al "Fortunati" di
Pavia ad incitare la nostra squadra. Invece ci tocca la seconda
domenica da spettatori a causa di una a dir poco cervellotica
decisione di un questore che considera la gara tra Pavia e
Genoa ad un livello di pericolosità pari al derby romano
sospeso per incidenti.
Una decisione vergognosa, dopo che le due società si
erano già accordate sui biglietti.
State provando in tutti i modi ad allontanarci dal Vecchio
Balordo, ma forse non avete ancora capito una cosa: QUI
NON SI MOLLA!!!
01/02/2006
- L'ADDIO DI GIOVANNI TEDESCO
Sei
arrivato ad un passo dal diventare una vera bandiera di questa
squadra, ma lì ti sei fermato.
Avremmo capito perfettamente se questo addio fosse arrivato
la scorsa estate dopo quel che è successo, le richieste
che avevi e la tua ventilata cessione. Ora che te ne sei andato
viene il dubbio che questa per questa partenza aspettassi
solo la chiamata "giusta".
Vai nella squadra della tua città e del tuo cuore,
a chiudere in A una dignitosissima carriera in cui hai dato
molto a tanti, ma noi non discutiamo il fatto quanto il modo.
Non si lascia da capitano una squadra due mesi dopo aver dichiarato
in tv tutta la tua contrarietà al ritorno degli ex
dell'anno scorso perchè "e' facile tornare ora
che le cose vanno bene". Non si lascia una squadra a
due ore dalla fine del mercato, senza nemmeno lasciarle il
tempo di cercare un sostituto.
Grazie per la generosità che hai sempre messo in campo,
per l'impegno profuso con questa Maglia e per quello, oscuro
ma ugualmente importante, fuori dal campo verso quelli più
sfortunati di te.
Ciao Giovanni, potevi diventare un mito, resterai un buon
ricordo.
SETTEMBRE
2005
La
farsa continua e noi ci teniamo a ricordare, ancora una volta,
che staremo SEMPRE vicini ad Enrico Preziosi e che SOLO ENRICO
PREZIOSI dovrà prendere le decisioni più importanti
per il futuro del Genoa. Non tollereremo nessuna intromissione
di esponenti manimaneschi nell'assetto dirigenziale del Vecchio
Balordo.
Questo concetto verrà da ora in poi ricordato sempre
anche in home page.
MAGGIO-GIUGNO
2005
I
Sempre Scomodi condannano l'inchiesta-pagliacciata contro
la persona di Enrico Preziosi e contro la squadra del Genoa,
che ha privato il Grifone di una Serie A conquistata meritatamente
sul campo dopo 42 battaglie.
L'elenco delle irregolarità di questa inchiesta è
così lungo da occupare diverse pagine. Dai falsi capi
d'imputazione alle intercettazioni irregolari, dalle trascrizioni
sbianchettate ai falsi scoop su telefonate mai fatte, dal
silenzio della città di Genova (nelle persone delle
sue più alte cariche istituzionali) all'imbarazzante
parzialità dei magistrati, iscritti ad un club di tifosi
della ciclistica, che per mesi hanno usato soldi e risorse
pubbliche per spiare la vita di un presidente di una squadra
di calcio invece di indirizzare i loro sforzi verso fatti
e situazioni drammaticamente più gravi nell'attuale
momento mondiale.
Con questo non vogliamo far passare in secondo piano la TOTALE
INNOCENZA del Presidente Enrico Preziosi, messo in mezzo da
nemici interni alla città e da avversari politici ed
istutizionali. E' vergognosa la scientificità con la
quale venivano passate ai giornali false notizie su presunte
telefonate effettuate dal Presidente, poi rivelatesi inesistenti,
al preciso scopo di influenzare l'opinione pubblica.
La comicità di una sentenza che, con
assoluta certezza, conforta la tesi di una combine con forse
mezzo giocatore coinvolto e
ci condanna alla C, si commenta
da sola.
Sarebbe bello finire questo comunicato con "In fondo
abbiamo fiducia nella giustizia", ma purtroppo è
un sentimento che non possiamo provare verso chi comanda questo
baraccone.
Facciamo comunque pervenire al nostro Presidente tutta la
nostra solidarietà e l'assicurazione che il nostro
sostegno alla squadra non mancherà mai, in qualunque
serie, condizione o modo.
01/05/2005
- QUESTIONE SEGGIOLINI
Come
è ovvio che sia, i Sempre Scomodi si dichiarano fortemente
contrari al taglio di circa 2000 posti popolari paventato
dal Comune per l'installazione dei famigerati seggiolini in
Gradinata Nord. Auspichiamo che società, Comune e tecnici
si adoperino per trovare una soluzione che impedisca l'ennesimo
attacco al cuore del tifo rossoblù e alle sue secolari
tradizioni.
9/10/2003
- LUIGI FERRARIS
Teniamo
a precisare che per nostra opinione lo stadio del Genoa è
stato, è, e sempre sarà, il Luigi Ferraris situato
in via De Prà. Qualunque altra soluzione che comporti
lo spostamento delle partite casalinghe del Grifone ad altra
sede ci vedrà sempre e comunque contrari.
Vediamo
invece di buon occhio la decisione dell'altra squadra cittadina
di costruirsi uno stadio di sua proprietà, lasciandoci
così, previa accurata disinfestazione, quel che ci
spetta.
21/8/2003
- RIPESCAGGIO
Chiariamo
subito una cosa.
Non siamo così scemi o ingenui da credere che il Genoa
doveva essere ripescato per il caso Martinelli: il signor
Martinelli è un onesto scarparo del calcio che ha giocato
una partita che "forse" non doveva giocare (non
c'è sicurezza nemmeno su quello).
Non c'entra nulla con il Genoa.
La nostra squadra non meritava di retrocedere in quanto per
tutto il campionato ha avuto intorno delle situazioni "poco
chiare", che si sono tradotte in arbitraggi scandalosi
(ben più di 10 punti rubati...), giocatori svenduti
e un finale di campionato che puzza molto di Ufficio Indagini.
Tutto ciò perchè non avendo in società
nessuno che si facesse sentire ai piani che contano eil povero
Grifone poteva essere maneggiato a piacimento dai Potenti
del Palazzo.
Ora la musica è cambiata, e anche se la giustizia finale
è arrivata per tutt'altra questione, credo che il giocare
in B il prossimo anno non sia altro che il giusto risarcimento
per quello che ci è capitato (o meglio: che ci hanno
fatto capitare...) nell'ultima stagione e il giusto premio
per una tifoseria che non ha mai perso l'entusiasmo, nemmeno
nel momento più tragico, quello della retrocessione.
15/7/2003
- GEMELLAGGIO GENOA-PISA
Dopo
la partita Livorno-Genoa è scoppiato un putiferio in
seguito al fatto che secondo alcuni tifosi pisani presenti
insieme a noi in quella trasferta, si sarebbero visti non
meglio specificati "capi-tifosi" rossoblù
salutarsi amichevolmente con i colleghi amaranto.
Premettendo
che noi eravamo presenti e non abbiamo assistito a nulla di
tutto ciò, saremmo comunque molto sorpresi se sapessimo
con certezza che questi fatti sono realmente accaduti.
Ribadiamo
inoltre la nostra amicizia verso gli amici pisani, e sottolineamo
che, anche fosse del tutto vera la situazione di cui sopra,
l'amicizia fra Genoa e Pisa dopo la scomparsa del Capitano
dovrebbe andare ben al di là di queste beghe da cortile.
02/11/2002 - SIGNORINI
Matteo,
Emiliano e Pierpaolo si uniscono al dolore di tutto il popolo
genoano per la scomparsa del Grande Capitano Gianluca Signorini,
il guerriero delle trincee rossoblù.
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